VACCINI: DOMANDE E RISPOSTE

ALCUNE DOMANDE SUI VACCINI…..

  • E’ necessario vaccinare il mio cane o il mio gatto?

La risposta è assolutamente si, secondo le linee guida VGG (Vaccination Guidelines Group), applicabili a livello mondiale, la somministrazione di vaccini core al cane o al gatto non solo permette la protezione del singolo animale dalle principali malattie infettive, ma fornisce un’ottima immunità alla popolazione canina e felina di una determinata area , minimizzando la possibilità di epidemie di malattie infettive.

  • Cosa sono questi vaccini core?

Il VGG considera come core(raccomandato) un vaccino che tutti i cani e i gatti in tutto il mondo dovrebbero ricevere allo scopo di fornire loro una protezione per tutta la vita contro malattie infettive di importanza globale. I vaccini non core (opzionali) sono quelli da usare solo in base ai rischi di una determinata zona geografica o allo stile di vita dell’animale.

Per il cane consideriamo core i vaccini contro il virus del Cimurro, l’Adenovirus canino (epatite infettiva) e il Parvovirus (gastroenterite canina). Per il gatto abbiamo  il vrus della panleucopenia , l’herpesvirus felino tipo 1 e il calicivirus.

La vaccinazione per la rabbia è considerata core solo dove questa malattia è presente in  forma endemica, attualmente non in italia.

  • Allora che vaccini dovrà effettuare un cucciolo di cane o gatto?

I protocolli vaccinali messi in atto dalla clinica sono quelli raccomandati dalle linee guida VVG quindi la prima vaccinazione nel cucciolo viene effettuata a a 6-8 settimane con vaccini core  MLV (vivo attenuato) poi richiami successivi ogni 3-4 settimane fino a 16 settimane di età, quindi mediamente 3 vaccini, massimo 4. Un ulteriore vaccinazione è consigliata tra i 6 e i 12 mesi di età, allo scopo  di assicurare l’ immunità ad ogni cucciolo che potrebbe non aver risposto ad una qualsiasi delle vaccinazioni della prima serie

  • E L’animale adulto?

Un cane adulto che abbia ricevuto il corretto protocollo sopra descritto mantiene una solida immunità a lungo e potrà essere vaccinato ogni 3 anni. Per i vaccini non core, conteneti antigeni batterici (leptospirosi, Borrelia e Bordetella), è necessario il richiamo annuale per assicurare una protezione affidabile. Inoltre un cane adulto la cui storia  vaccinale non sia ben conosciuta richiede solo una singola vaccinazione core MLV per ottenere una risposta protettiva di almeno 3 anni ma  2 vaccinazioni non core a distanza di 3-4 settimane (leptospirosi).

Per il gatto vale quanto sopra per il virus della Panleucopenia (ogni 3 anni), mentre la protezione per  Lherpesvirus e il calicivirus è meno persistente, quindi i gatti che vivono esclusivamente in casa possono essere vaccinati ogni tre anni  mentre per i soggetti a rischio (vita fuori o frequentazione di gattili) è consigliabile il richiamo annuale. Per un gatto adulto la cui storia vaccinale non sia conosciuta sono necessarie 2 vaccinazioni a distanza di 3-4 settimane per  l’herpesvirus e il calici virus.

  • E la vaccinazione per la Leptospirosi?

Si tratta di un vaccino non core secondo le linee guida VVG ma da considerarsi assolutamente raccomandato nelle nostre zone data l’alta prevalenza della malattia ed il rischio di contagio anche per l’uomo. Il nostro vaccino contiene 4 sottogruppi inattivati di Leptospira interrogans e fornisce una immunità più completa rispetto al precedente vaccino  bivalente.  Viene somministrato a 8 settimane di età con richiamo dopo 3-4 settimane e poi una volta l’anno poiché la durata della copertura vaccinale non supera  l’anno.

  • E la vaccinazione per la Leucemia nel gatto?

Si tratta di un vaccino considerato non core ma raccomandabile nelle nostre zone per  animali a rischio, viene    effettuata dopo le 8  settimane di età  con 2 vaccinazioni a distanza di 3-4 settimane e poi un richiamo a distanza    di un anno. I successivi richiami posso essere effettuati ogni 2-3 anni

  • E per quanto riguarda la rabbia?

Attualmente in Italia non è obbligatoria, si tratta comunque di un vaccino inattivato obbligatorio solo per  i cani o gatti portati all’estero, si effettua non prima dei 3 mesi di età e il periodo di validità della vaccinazione dipende da quanto riportato nel foglietto illustrativo del singolo vaccino, ma ormai per diversi tipi è assicurata la copertura  di tre anni.

  • Ma tutti gli animali rispondono alla vaccinazione?

Effettivamente non tutti i soggetti rispondono correttamente alla vaccinazione, esistono anche delle razze poco rispondenti come i Rottweiller e i Dobermann per la Parvovivorosi ed anche per altri antigeni. Tali soggetti vengono definiti non responder se non sono in grado di produrre anticorpi dopo vaccinazioni ripetute. L’unico modo per verificare se un cane o un gatto sia un non responder è quello di effettuare un test anticorpale per verificare la presenza di anticorpi contro Cimurro, Parvovirus e Adenovirus nel cane e contro Panleucopenia virus, Herpes e Calicivirus nel gatto.

Noi consigliamo tale test ematico  in un cucciolo, almeno 4 settimane dopo l’ultimo vaccino della prima serie, o anche in un adulto per verificare la reale durata della copertura vaccinale a distanza di anni dall’ultimo vaccino. In animali negativi si può ripetere la vaccinazione anche con un prodotto diverso, se non sviluppano produzione anticorpale devono essere considerati non responder e probabilmente non protetti.

Il test anticorpale per Leptospirosi ha un valore limitato per la breve persistenza degli anticorpi o alla scarsa relazione tra anticorpi sierici e protezione.

  • Esistono reazioni avverse ai vaccini?

La risposta è si, esistono vari tipi di reazioni (orticaria, gonfiore facciale, febbre, reazioni anafilattiche ecc.) precoci o tardive,ma la probabilità di svilupparle è estremamente bassa (38 casi su 10000 cani vaccinati in uno studio americano) a fronte del beneficio di una protezione da gravi malattie infettive. Lo sviluppo di una reazione sembra dipendere da una predisposizione di alcune razze (razze toy)  e/o ad eccipienti presenti nelle preparazioni ma non ci sono evidenze scientifiche che giustifichino la riduzione della dose o la divisione delle diverse valenze per prevenire le reazioni stesse. Certe sostanze come l’albumina sierica bovina, presente in alcuni vaccini e responsabile di reazioni avverse,  è stata quasi completamente eliminata da molte ditte produttrici.  In caso di reazioni importanti è possibile utilizzare antistaminici  o cortisonici senza inficiare la risposta anticorpale.

In caso di reazione certa ad un tipo di vaccino core è preferibile cambiare marca o in alternativa eseguire un test anticorpale e non rivaccinare l’animale in caso di presenza di anticorpi. Per vaccini non core la rivaccinazione è sconsigliata.

Per maggiori informazioni e dettagli consultare le Linee Guida per la Vaccinazione del Cane e del Gatto (WSAVA).

 

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