PATOLOGIE SCHELETRICHE DELL’ACCRESCIMENTO

Quali sono le patologie scheletriche dell’accrescimento?

1.       DISPLASIA DELL’ANCA: è una patologia a carico dell’articolazione coxo-femorale (articolazione dell’anca) che colpisce molte razze canine e può avere evoluzione artrosica spesso di grave entità. Sono colpite maggiormente razze medio grandi o giganti ed i sintomi possono presentarsi già nel cucciolo o manifestarsi più tardi, in cani di età avanzata, a seguito dell’evoluzione della patologia. L’importanza di una diagnosi precoce è data dalla possibilità di eseguire interventi correttivi in cuccioli gravemente colpiti dalla patologia e dalla possibilità di formulare un piano di esercizio controllato ed eventualmente di utilizzare  terapie mediche conservative nei soggetti colpiti da forme lievi ma che comunque potrebbero avere problemi legati alla patologia in età avanzata.

La diagnosi di displasia dell’anca si effettua sulla base della valutazione clinica del soggetto e di uno studio radiografico dell’articolazione coxo-femorale con il cane in anestesia generale o in sedazione; nelle razze predisposte o nei cani in cui si sospetta fortemente la patologia le radiografie si possono eseguire anche in età molto giovane ( 4-6 mesi) così da poter intervenire precocemente se necessario.

Presso la nostra struttura si eseguono, inoltre, gli studi radiografici per la DIAGNOSI UFFICIALE DELLA DISPLASIA DELL’ANCA. Possono essere sottoposti al controllo radiografico tutti i cani appartenenti alle razze riconosciute dalla F.C.I. e dall’ E.N.C.I. L’età minima richiesta è di 12 mesi per tutte le razze eccetto le razze giganti in cui è previsto il controllo a 15 o 18 mesi.

2.       DISPLASIA DEL GOMITO: Con la denominazione “displasia del gomito” si intende un insieme di patologie a carico dell’articolazione omero-radio-ulnare (gomito) che esitano in un processo di osteoartrosi precoce la cui evoluzione è di norma molto invalidante per l’animale che ne è affetto.

Come per la patologia dell’anca sono colpite maggiormente razze medio grandi o giganti ed i sintomi possono presentarsi già nel cucciolo o manifestarsi più tardi, in cani di età avanzata, a seguito dell’evoluzione della patologia.

La diagnosi di displasia del gomito si effettua sulla base della valutazione clinica del soggetto e di uno studio radiografico dell’articolazione omero-radio-ulnare con il cane in anestesia generale o in sedazione; nelle razze predisposte o nei cani in cui si sospetta fortemente la patologia le radiografie si possono eseguire anche in età molto giovane (6 mesi) così da poter intervenire precocemente se necessario.

Presso la nostra struttura si eseguono, inoltre, studi  radiografici per la DIAGNOSI UFFICIALE DELLA DISPLASIA DEL GOMITO. Possono essere sottoposti al controllo radiografico tutti i cani appartenenti alle razze riconosciute dalla F.C.I. e dall’ E.N.C.I. L’età minima richiesta è di 12 mesi per tutte le razze.

3.       SPONDILOSI DEFORMANTE: è una displasia che colpisce vari settori della colonna vertebrale e interessa soprattutto la razza Boxer. Questa patologia si riflette sulle possibilità sportive del cane e provoca alterazioni della deambulazione nel soggetto anziano anche con importanti episodi di dolore. Presso la nostra struttura si eseguono studi radiografici per la DIAGNOSI UFFICIALE DELLA SPONDILOSI DEFORMANTE DEL BOXER; l’età minima richiesta è di 12 mesi.

4.       LUSSAZIONE DELLA ROTULA: si distinguono due tipi di lussazione, in funzione della direzione in cui  la rotula si disloca. Si parla perciò di lussazione mediale (la rotula si lussa verso la parte interna della gamba) tipica delle razze di piccola taglia, e lussazione laterale (la rotula si lussa verso la parte esterna della gamba) più comune nei soggetti di taglia grande. Alla base della lussazione rotulea c’è una malformazione anatomica di femore, tibia o entrambi.

La diagnosi di lussazione di rotula avviene tramite un attento esame clinico ortopedico dell’animale e la terapia è nei casi più gravi di tipo chirurgico.

Poichè la malattia è ereditaria, è ora consigliato richiedere una CERTIFICAZIONE UFFICIALE DI ESENZIONE da tale patologia mediante una visita clinica con uno dei nostri ortopedici ad almeno 12 mesi compiuti di età, particolarmente indicata per tutti quei cani appartenenti alle razze a rischio (cani piccoli e toy).

5.      NECROSI ASETTICA DELLA TESTA DEL FEMORE: viene denominata anche malattia di Legg-Calvè-Perthes ed è una malattia dello sviluppo caratterizzata da necrosi asettica su base distrofica dell’articolazione coxo-femorale (articolazione dell’anca). Si riscontra prevalentemente nei cani di piccola taglia, generalmente monolaterale (90% dei casi), causa zoppia posteriore con possibile dolore alla manipolazione. I sintomi compaiono tra i 4 e i 13 mesi di età a volte in modo acuto con andamento progressivo. La diagnosi si fa sulla base della valutazione clinica del soggetto e di uno studio radiografico dell’articolazione coxo-femorale con il cane in anestesia generale o in sedazione. La terapia nei cani colpiti da tale patologia è chirurgica.

Poichè la malattia è ereditaria, è ora consigliato richiedere una CERTIFICAZIONE UFFICIALE DI ESENZIONE da tale patologia mediante l’esecuzione dell’esame radiografico eseguito da uno dei nostri ortopedici ad almeno 12 mesi compiuti di età. È indicato il controllo per escludere dalla riproduzione selezionata i soggetti colpiti da questa malattia nelle razze Barbone Toy, Boston Terrier, Bouledogue Freancese, Carlino, Pug, Yorkshire Terrier e West Highland White Terrier.

6.      OSTEOCONDRITE DISSECANTE (OCD): è un processo patologico caratterizzato dal distacco, parziale o totale, di un frammento condrale od osteocondrale da una superficie articolare convessa. Questa patologia ha localizzazioni diverse a seconda delle razze e la possiamo ritrovare a livello di spalla, gomito, ginocchio o tarso.

Può evolvere verso la completa guarigione, con restitutio ad integrum, oppure il frammento può cadere in articolazione e formare un corpo libero cui corrisponde una nicchia vuota sulla superficie articolare e può quindi richiedere una terapia chirurgica.

La diagnosi si fa sulla base della valutazione clinica del soggetto e di uno studio radiografico dell’articolazione interessata con il cane in anestesia generale o in sedazione.

 

 

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