Attenzione alle mosche

Cosa sono le miasi?

Le miasi sono infestazioni parassitarie date da larve di alcune mosche. Questi insetti possono nutrirsi di essudati e detriti tissutali su animali affetti da dermatiti e piaghe, la cui cute è umida e ferita. Durante il pasto possono deporre fino a 100 uova che aderiscono al pelo e dopo la schiusa le larve istofaghe (lett. mangiatrici di tessuto), che producono enzimi proteolitici, digeriscono il tessuto cutaneo scavando tunnel e nutrendosi dei tessuti affetti.

Una piccola lesione in zone poco esposte (base della coda, zona perianale, pieghe tra le dita), episodi di diarrea e incontinenza urinaria con imbrattamento del pelo, piaghe da decubito in animali traumatizzati, anziani, debilitati o paretici che permangono a lungo immobili sono i primi bersagli su cui le mosche depositano le proprie uova, ma non solo! Anche animali giovani e sani ma poco reattivi o non ancora capaci di toelettarsi adeguatamente si può riscontrare una parassitosi importante.

Quali sono gli animali più colpiti?

Tutti gli animali domestici e non possono essere coinvolti da questa patologia. Siano essi cani, gatti, tartarughe, conigli, tutti possono essere infestati!

Qual è la milgior strategia di prevenzione?

Tra il momento in cui la mosca deposita le uova e la schiusa delle larve non passa molto tempo (a volte solo 48h), perciò è fondamentale che i nostri pet abbiano abbiano un buon livello di igiene, che animali malati o debilitati vengano spesso ispezionati e puliti soprattutto nelle aree che non possono raggiungere da soli e in presenza di ferite cutanee ed imbrattamenti del pelo.

Come mi accorgo che il mio pet è infestato?

Le uova sono presenti come piccoli accumuli bianco-burro depositati alla base del pelo, a cui sono tenacemente adese.

Le larve della dimensione di alcuni millimetri sono visibili ad occhio nudo, e si muovono rapidamente sulla cute e nel sottocute, dove causano tragitti fistolosi, ulcere e vaste aree necrotiche. Sono presenti dolore abbattimento e febbre.

Non sempre però a prima vista vengono notate, perchè nascoste sotto il pelo imbrattato o sono insediate in orifizi naturali quali ano, vulva, prepuzio da cui si notano fuoriuscire solo tardivamente.

Ci sono terapie specifiche?

Il paziente deve essere portato dal Medico Veterinario perchè oltre all’infestazione ci possono essere conseguenti infezioni purulente, shock anafilattico e gravi patologie sottostanti da definire!

Il Veterinario procederà prima di tutto con la tosatura della zona interessata e pulizia rigorosa, asportazione manuale del maggior numero possibile di larve e terapie di sostegno spesso con necessaria degenza.

La prognosi è spesso molto riservata.

 

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